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Raccolta dei volantini del Motogiro della Lombardia

Raccolta dei Volantini dei Motogiri.

Il piacere di invitare, di sognare, di ricordare, di relazionare, di vivere.


1° Motogiro - 1996:

Correva l’anno 1994, quando ad una riunione al Comitato Regionale Lombardia il relatore lamentava la mancanza di un Motogiro in Lombardia sulla falsa riga del Motogiro d’Italia dedicato alle moto d’epoca. Cominciò così l’avventura; l’anno dopo nacque il 1° Tasarigorda e poi il Motogiro, non esclusivo per l’Epoca, ma aperto a tutti.

Allora i volantini erano fotocopie sbiadite e i Raduni erano fatti nelle piazze del paese con la solita “medaglietta” ed il solito “panino”; nessuno osava uscire dai confini del proprio paese ...

Doveva essere una manifestazione inusuale, dove i partecipanti venivano accompagnati a scoprire le bellezze nascoste della nostra meravigliosa Lombardia. Il volantino fu pensato da un amico, Emilio; la moto del volantino presa in prestito da una moto in riparazione da Hobby Moto; per gli attori chi meglio di Arianna e Tino sempre di Hobby Moto; per restare in famiglia, il fotografo Piero di Hobby Moto.

La spiegazione/descrizione è di Pierluigi (pure lui amico d’infanzia).

Pochi credevano a questa “rivoluzione”; molti dicevano che chiunque poteva fare la stessa cosa da solo, quando voleva, vero, ma così ... nessuno.

In tredici alla partenza, definirlo successo non si poteva, ma tra noi c’era qualcosa di unico e di magico che ci ha portato a condividere più di vent’anni della nostra esistenza.

Lina, Sonia, Antonio, Mario e Pietro i primi a crederci e a rimanere con noi fino ad oggi, da semplici partecipanti ad amici veri, per una vita condivisa sulle strade della Lombardia e ... dintorni.


2° Motogiro - 1997:

In questa edizione si poteva scegliere i giorni per poter partecipare al Motogiro.

La descrizione degli itinerari riveduta e corretta dall’amico Prof. Pierluigi.

La foto della prima pagina ritrae il mitico Prof. di matematica del Liceo Scientifico di Magenta “Cattaneo”, mentre scende dal Passo del Vivione, uno dei più assidui frequentatori del Motogiro nelle prime edizioni.

I tre motociclisti, invece, sono tedeschi a spasso sempre sul Vivione.


3° Motogiro - 1998:

Anche la terza edizione dava la possibilità di scegliere se partecipare in due giorni oppure in tre giorni. Le descrizioni sono di Pierluigi e le foto prese in prestito dalle precedenti edizioni.


4° Motogiro - 1999:

Nella quarta edizione sul logo compare per la prima volta ...e dintorni.
La frase è tratta dal romanzo "Siddharta" di Herman Hesse, una citazione che non ha bisogno di commenti.

Bello e piacevole andar così per il mondo...


5° Motogiro - 2000:

Primo lustro per il Motogiro, con partenza dalla leggendaria fabbrica dove venivano costruite le F4, il volantino ricorda i volantini delle edizioni passate oltre ai passi superati.


6° Motogiro - 2001:

Questo volantino merita una riflessione più approfondita.
Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza ...
Il canto di Ulisse dell'Inferno di Dante Alighieri. Un invito a non fermarsi all’apparenza ma ad approfondire.

... nullus amicus magis ... liber quam liber (libera l’amico, libera anche la magia perché qui è tutto annullato) lì miei compagni sì aguti ( sempre da ... L’Inferno Divina Commeda); un altro stimolo per i partecipanti a leggere tra le righe.

E poi ... Hebron (Palestina), una grotta situata nella parte bassa di Hebron (nella Genesi chiamata "Querce di Mamre"), è detta la «Tomba dei Patriarchi».
È il luogo in cui secondo la Bibbia sono sepolti Abramo, Sara, Isacco, Rebecca e Lia.
E’ il luogo dove tutti gli anni gli Ebrei ritornano.

A questo punto, penserai che nel 2001, Carlo (lo scrivente) iniziava a diventare matto, in realtà volevo vivacizzare un pochino il Motogiro con una “Caccia al tesoro” e queste citazioni all’interno del volantino volevano indicare la “mappa” ed il luogo, dove era sepolto il tesoro.
Altre indicazioni ... e via ... insisti ... verso Nord ...

La prima pagina del volantino è fustellata, se con un righello tracci due righe in croce, sempre seguendo le indicazioni all’interno, esce il luogo dove è sepolto il tesoro.

L’avevo studiato assieme ad un mio amico di Casone, espertissimo di enigmistica, purtroppo non facemmo in tempo a rendere comprensibile “il tutto”. Quindi non restò che stampare il volantino come lo vedi e non dire niente della “Caccia al Tesoro”.
Nessuno comunque mi chiese del mio “inizio di pazzia".

 


7° Motogiro - 2002:

Erano gli anni in cui il Motogiro stava crescendo in modo esponenziale; il volantino, semplice semplice, ha un’unica citazione che ricorda la tanta strada che ancora ci attende, con la speranza di trovarla sempre più bella... metafora del lungo cammino della vita.


8° Motogiro - 2003:

Il punto di partenza di questo Motogiro e' il Castello di Gropparello dove gira ancor oggi il fantasma di una sua “gentil inquilina”; quindi obbligata la presentazione su una pagina del volantino ... dove storia ed emozioni si incontrano a banchetto ...


9° Motogiro - 2004:

Le foto del volantino erano state scattate nelle edizioni precedenti mentre la foto di “copertina” era tratta dal Rally FIM in Danimarca. Il Motogiro cominciava a crescere ed allargare i confini, “ perché ... nessun luogo è lontano “; notare nella foto all’interno il “navigatore” cartaceo di allora.


10° Motogiro - 2005:

Volantino complicato, stampato in A3 e ripiegato per 16 volte fino a ridurlo in un libricino 7x10.

Per la prima volta il Motogiro è “Italian FMI Rally”.

Una facciata dedicata alle spiegazioni, al percorso ed ai saluti delle autorità; l’altra facciata un mix di cartoline ricordo.

 

 


11° Motogiro - 2006:

Volantino minimale, con la foto della prima pagina fatta con alcuni soci del “Magenta” all’Abbazia di Morimondo da usare in un’altra iniziativa del Club “Per Agros Ire”.

All’interno, sopra la piantina del percorso, Carlo (lo scrivente) all’Elefantentreffen 2006 con la leggendaria Dnepr.


12° Motogiro - 2007:

I versi sul volantino sono di De André, tratti dalla canzone “Amore che vieni amore che vai“.

Quei giorni perduti a rincorrere il vento ...a chiederci un bacio e volerne altri cento.

Provate ad immaginare di filmare “Quei giorni perduti a rincorrere il vento” e capirete che non è un'immagine realista, ma mentale e esaltante.
Esprime l'insaziabilità dell'amore e del desiderio (“a chiederci un bacio e a volerne altri cento”), l'impossibilità di esaudirlo, di saziarsi (“a rincorrere il vento”), la perdita (“quei giorni perduti") e forse una nostalgia improvvisa, quando un “giorno qualunque ti ricorderai”.
Da sottolineare la nettezza e la forza visionaria di quel “a rincorrere il vento”: il vento impalpabile, che corre, non si può raggiungere, afferrare, fare nostro.


13° Motogiro - 2008:
Per il percorso uno dei più affascinanti.

Volantino semplice ma molto bello; il disegno attorno alla Buell Ulysses l’ha fatto Elena una ragazza che vive a Londra e si guadagna da vivere insegnando acquerello ai pensionati di un dopo lavoro.

In questo volantino non c’è alcuna poesia, la poesia sta nel tratto di matita colorata di Elena.


14° Motogiro - 2009:

Eccoci alla quattordicesima edizione.

Il volantino è stato fatto da un vero artista, Angelo, disegnatore fumettista ecc. che mi vanto di avere come amico da quando frequentavamo l’asilo.

La foto è tratta dalla pubblicità della Triumph Scrambler (a quel tempo ci avevo fatto un pensierino) la poesia tanto per rimanere nella cerchia degli amici d’infanzia è di Nadia. Di lei che dire ...stupenda, sognatrice, solare a volte scontrosa, introversa, insomma, per tutti quasi matta, per me solamente fantastica.


15° Motogiro - 2010:

La poesia è tratta da “Ricordo di Marie A.” di Bertolt Brecht.

In questi versi, teneri e toccanti, Brecht ricorda e rimpiange la fugacità di un amore giovanile perduto e ormai dissolto nelle nebbie del ricordo. La nuvola passeggera presente nel paesaggio poetico del giovane autore è il simbolo del desiderio e della nostalgia, sospesa tra terra e cielo come le anime degli uomini, fra il tempo e l’eternità.


16° Motogiro - 2011:

La poesia che accompagna questo volantino è di Emily Dickinson, poetessa americana; fa riferimento alla “DONNA”, quindi associarla alla ...MOTO è stato semplice!

Oggi, Emily Dickinson viene considerata non solo una delle poetesse più sensibili di tutti i tempi, ma anche una delle più rappresentative. Alcune caratteristiche delle sue opere, all'epoca ritenute inusuali, sono ora molto apprezzate dalla critica e considerate aspetti particolari e inconfondibili del suo stile.


17° Motogiro - 2012:

La frase è dello scrittore di viaggio e di attualità Tiziano Terzani.

La spedizione, scriveva Terzani, da cui la premessa, Il Motogiro... nel volantino...

...mi dava una buona ragione per rimettermi in viaggio, per riprovare quella gioia unica che solo i drogati di partenze capiscono, quel senso di libertà che prende nell'arrivare in posti dove non si conosce nessuno, di cui si è solo letto nei libri altrui, quell'impareggiabile piacere nel cercare di conoscere in prima persona e di capire.

In questo Motogiro si sconfinava in Svizzera e la citazione di Terzani era perfetta per stimolare e incuriosire i partecipanti.

 


18° Motogiro - 2013:
Per la seconda volta Italian FMI Rally.

La poesia è tratta da “La semplicità è mettersi nudi davanti agli altri” di Alda Merini la poetessa dei Navigli:

Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima.

Perfetto per gente di moto.

Pur nella malattia che la accompagnava sapeva avere una lucidità che solo i grandi sanno avere.


19° Motogiro - 2014:
Dedicato ad un amico.

Questo volantino oltre che “spiegare” il Motogiro, doveva ricordare un amico che ci aveva lasciato da poco, Fulvio. Mi piaceva ricordarlo così, in moto, diretto verso il ...cielo.

L’idea era la canzone “Gli Amici” di Guccini dedicata all’amico Tenco ma forse nessuno avrebbe collegato il fatto.
Così ecco che ... lui dal cielo mi suggerisce “Per fare un uomo” sempre di Guccini con quella frase ... poi andremo via come fanno gli uccelli che dove vanno nessuno lo sa .. perfetta.

Notate la targa della moto, per sottolineare... (un grazie a Max, grafico della Graphisol.


20° Motogiro - 2015:
Un traguardo importante, un Motogiro importante; forse in questo Motogiro è racchiusa l’essenza del mototurismo ed é forse uno dei più belli e completi mai organizzati.

La poesia, parte del testo della canzone “C’è tempo” di Ivano Fossati:

Dicono che c'è un tempo per seminare e uno più lungo per aspettare; io dico che c'era un tempo sognato che bisognava sognare.

La citazione della poesia prende spunto dalla cronaca del periodo, con gli arrivi giornalieri di gente dall’altra parte del mare, come l’illusione del sogno di riuscire nel Motogiro e trasformare questo “vecchio” sogno in realtà. Una opportunità per soffermarsi sui sentimenti, sulle emozioni ma anche sugli eventi, sulle cronache che lo coinvolgono, come quella di altri esseri che vengono dal mare, non pirati o saraceni…ma esseri umani che indietro non possono e non vogliono tornare


21° Motogiro - 2016:
Ancora una volta Italian FMI Rally; unica manifestazione a vantare tale titolo per tre volte.

Le frasi sono tratte da Cinquecento Sogni di E.Finardi.
Il testo fu commissionato dalla FIAT al cantautore per gli spot della 500 degli anni novanta.
Ovviamente 500 e' stato declinato in 21 come 21° Motogiro.


22° Motogiro - 2017:

Raccolta dei volantini del Tasarigorda

Volantini Tasarigorda


 

 

 

 

 

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